Giuliana Sgrena è una giornalista italiana, nata a Masera (VB) il 20 giugno 1948, nota soprattutto per il suo lavoro come corrispondente di guerra per il quotidiano il manifesto.
Carriera:
Ha seguito numerosi conflitti internazionali, tra cui la Guerra%20in%20Afghanistan e la Guerra%20in%20Iraq. I suoi articoli si sono spesso concentrati sulle conseguenze dei conflitti sulla popolazione civile e sulle questioni relative ai diritti umani.
Rapimento e Liberazione:
Nel febbraio 2005, Sgrena fu rapita a Baghdad da un gruppo armato. La sua liberazione, avvenuta il 4 marzo 2005, fu segnata da un tragico incidente: mentre veniva trasportata dalle forze militari statunitensi all'aeroporto, l'auto su cui viaggiava fu colpita da fuoco amico. Nell'incidente rimase ucciso l'agente del SISMI Nicola%20Calipari, che si era impegnato attivamente nella sua liberazione, mentre Sgrena rimase ferita. Le circostanze dell'incidente e le responsabilità sono state oggetto di controversie e indagini.
Attività Successive:
Dopo la sua liberazione, Giuliana Sgrena ha continuato a lavorare come giornalista e scrittrice, occupandosi principalmente di Medio Oriente, terrorismo e diritti umani. Ha scritto diversi libri, tra cui "Iraq. Diario di una guerra", "Il prezzo del velo" e "Dio odia le donne".
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